29 Novembre 2020

Marta Faccini, il braccio violento della CSC

B2
14-03-2020 - Intervista a marta faccini
Marta Faccini, Mars per le compagne, banda della CSC CeramSperetta di Cusano, è una colonna della formazione di coach Salari. Confermata a Cusano quest'anno, vanta presenze in altre squadre di categoria, soprattutto in provincia di Piacenza, di cui è originaria, come per esempio la Alsenese che attualmente disputa il campionato di B1. Di costituzione robusta, esprime in attacco le sue migliori qualità, soprattutto nella schiacciata, potente e precisa che spesso sfonda il muro avversario anche se spesso si fa prendere la mano, anzi il braccio, e così ne viene fuori un bolide che finisce fuori dal campo, tuttavia nel corso degli anni ha saputo gestire la sua potenza ricorrendo al pallonetto che esegue magnificamente.
Dotata di una battuta efficace e pervasa da sano agonismo, Marta quest'anno ha ottenuto la fiducia dei tecnici che ha ricambiato con prestazioni di alto livello, mettendo a segno molti punti che hanno consentito alla squadra di vincere molte partite.


D: sei originaria dell'Emilia Romagna, terra di campioni e campionesse della pallavolo: quanto ha inciso la tua terra d'origine nella scelta di questo sport e nello sviluppo della tua carriera sportiva; a proposito puoi riassumere brevemente la tua carriera nella pallavolo?
R: Da piccola sono sempre stata una bambina molto attiva e vivace, nel provare diversi sport mi sono avvicinata al mondo della pallavolo per puro caso. Vivendo in un piccolo paesino di provincia non avevo tantissime opzioni a disposizione, ma quando partì un progetto volley fui subito attratta e andai a provare all'età di sei anni e mezzo. Da quel momento non ho più smesso. Ho svolto tutte le giovanili a Piacenza, vincendo diversi campionati provinciali e regionali e potendo partecipare al bellissimo trofeo delle Province con l'annata '97. Con la mia società di appartenenza, la Libertas San Paolo, ho avuto la soddisfazione di vincere due promozioni di seguito che mi hanno portato dalla Prima Divisione alla serie C. Da lì, la chiamata dalla Pallavolo Alsenese per partecipare al campionato di B2. Nonostante l'ottimo ambiente trovato ad Alseno, per motivazioni di studio, mi sono trasferita a Milano dove sono stata per un breve periodo alla Pallavolo Senago, per approdare poi al CSC Cusano, dove ho trovato una bellissima accoglienza.

Con la Conad Alsenese 2017-2018

D. Sei un'attaccante nata, dotata di un braccio potente: da dove proviene tutta questa energia che poi trasformi in punto ?
R: La pallavolo, per me, ha sempre rappresentato un momento di sfogo e di stacco rispetto ai pensieri della vita quotidiana. Concentrarmi sul colpire la palla mi permette di staccare i pensieri e di scaricare le tensioni accumulate, che diventano la forza con cui attacco. Inoltre, ho sempre avuto un fisico abbastanza muscoloso che sicuramente mi avvantaggia in questo senso.



D. Il tuo tallone d'Achille sembra essere la ricezione, anche se nel corso del campionato sei migliorata moltissimo in questo fondamentale, tanto che ora sei tra le ricevitrici migliori della squadra: come sei riuscita ad ottenere questo risultato in così poco?
R: Nonostante quello che potrebbe apparire da fuori, il mio miglioramento in ricezione è il risultato di un lungo lavoro iniziato già nell'annata precedente. Tutti gli sforzi e la concentrazione messi in allenamento finalmente stanno dando i loro frutti e devo ringraziare, per questo, Coach Salari che mi è “stato addosso” con le sue correzioni e i consigli per sistemare pian piano tutti gli aspetti tecnici del gesto.


D. Quest'anno hai incontrato molte squadre emiliane, due piacentine in particolare di cui una è la capolista indiscussa: tu, che hai vissuto in quel contesto e lo conosci bene, come ti spieghi la presenza di squadre così forti e ben attrezzate?
R: Le società che hanno raggiunto questi risultati, rispetto a quando le ho conosciute io diverso tempo fa, si sono ristrutturate e rafforzate dal punto di vista dell'organizzazione societaria e dello staff tecnico. Dopo essersi poste degli obiettivi specifici nel tempo, hanno investito sulla rosa di ragazze, ottenendo poi gli obiettivi prefissati. Questa secondo me è stata la chiave della loro trasformazione.

D: Dalle tribune si nota che non vuoi mai mollare, che non vuoi uscire dal campo sconfitta, che non ti fai abbattere da un errore, pronta a replicare nell'azione successiva: qual è il segreto di questa solidità interiore?
R: La grinta di andare avanti, nonostante gli errori o i momenti di difficoltà, l'ho costruita nel tempo, grazie alla fiducia e ai consigli di allenatori e compagne. Avere un fondamentale che mi dà sicurezza, come in questo momento è per me la ricezione, rappresenta il mio punto di forza per ripartire. Inoltre, sapere che le mie compagne sono pronte ad aiutarmi nelle “giornate no”, è l'aspetto che maggiormente mi rafforza. È proprio questo il bello dello sport di squadra!



D: Sempre rammentando l'ambiente fecondo dell'Emilia Romagna, cosa ti ha spinto a trasferirti in Lombardia e venire a giocare in un comune dell'hinterland milanese (chiedo venia agli abitanti di Cusano), tra nebbia e traffico, lasciando paesaggi e atmosfere meravigliose e soprattutto una cucina?
R: Diciamo che alla nebbia ero già ben abituata, avendo sempre abitato nella Pianura Padana ahaha. Per me lo studio è sempre stato importante e, sicuramente, quella è stata la motivazione principale, ma desideravo anche sperimentare un po' di indipendenza e traferirmi a Milano mi ha permesso di congiungere questi due desideri. Di conseguenza ho cercato una squadra nei dintorni, trovando Cusano perfetta per le mie esigenze. Per la cucina mi sono portata dietro le ricette della nonna e della mamma e poi, posso sempre fare
una scappata a casa!


D. Cosa ti aspetti dal futuro, prossimo con il campionato che vi vede in un'eccezionale seconda posizione, e futuro , il tuo futuro nella vita?
R: Diciamo che in questo momento di blocco totale per l'emergenza sanitaria da Corona virus è abbastanza difficile immaginarsi cosa ci attenderà nel futuro e quando si potrà ripartire con tutte le nostre attività quotidiane. Dal punto di vista sportivo, spero di poter ripartire presto, mi manca il campo ma soprattutto le mie compagne di squadra. Dal punto di vista personale, sto finendo il terzo anno in Scienze e Tecniche psicologiche, spero di potermi laureare entro l'anno per iscrivermi alla magistrale.




scritto da Giovanni Comi

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