26 Novembre 2020

Irene Mazzaro, la stella più splendente del CSC Volley

B2
06-03-2020 - Intervista a Irene Mazzaro
La D.ssa Mazzaro
Irene Mazzaro, banda, dalla stupenda chioma ambrata che raccoglie in partita, è sicuramente la giocatrice di punta del CSC CERAMSPeretta di Cusano, completa in tutti i fondamentali, dalla battuta ficcante, alla ricezione precisa, per passare alla difesa ma soprattutto all'attacco dove sfodera un arsenale variegato di colpi, dalla diagonale strettissima alla parallela, al mani fuori, al muro, con una incredibile capacità di lettura del muro avversario che riesca quasi sempre ad eludere chiudendo nei 3 metri il colpo d'attacco. Ogni allenatore vorrebbe un giocatore di tale bravura e precisione ed infatti Irene è stata cercata da molte squadre, anche blasonate, per citarne una la Picco Lecco, ed è cercata anche dalle palleggiatrici che ripongono in lei la fiducia, ben ripagata, che l'attacco andrà a buon fine.

D. La tua carriera è lunghissima, anche se hai solo 25 anni: quando e dove hai iniziato a giocare?
R. Ho iniziato a giocare al Saronno Volley a soli 7 anni. Il mio primo allenatore è stato Filippo Nastasi che per me è stato praticamente un terzo genitore visto che mi ha allenata, nella veste di primo o secondo allenatore, fino praticamente ai 20 anni. Grazie a lui, con alcune mie compagne di Saronno ci siamo spostate “in blocco” ad Orago per gli anni cruciali delle giovanili (u16 e u18), durante i quali abbiamo portato a casa tutto il possibile tra campionati provinciali, regionali, nazionali (3 scudetti) e selezioni.


D. Sei stata chiamata da tante squadre di vertice, attratte dalla tua bravura in tutti i fondamentali: puoi riassumere la tua carriera, citando le formazioni di cui hai fatto parte?
R: Dopo l'esperienza di tre anni ad Orago, ho giocato per il Cistellum Volley finendo lì le giovanili e disputando negli anni successivi sempre campionati di B2 con squadre “giovani”. Dopodiché mi sono spostata a Galliate, dove ho giocato con Daino (ancora centrale) e per due anni di fila abbiamo raggiunto i play-off per la B1. L'anno dopo mi sono spostata a Picco Lecco appunto (B2), sempre inseguendo i play-off. Due anni al Gorla Volley (B1 e B2) e infine eccomi a Cusano. Tutte squadre molto competitive per la categoria.



D. In famiglia la pallavolo è di casa: tua sorella Alessia, centrale, gioca in serie A1 e ha vestito la maglia della nazionale giovanile: provi un po' di gelosia verso la “sorellina” (alta 185 cm) o ne sei orgogliosa? Vi sentite spesso?
R: Assolutamente super orgogliosa della mia sorellina, spero che la sua carriera continui con altri numerosi successi! L'unico rammarico è di non essere andata con i miei genitori a vedere la sua vittoria con la nazionale giovanile ai mondiali in Perù del 2015. Abbiamo un bellissimo rapporto, che è maturato nel tempo anche grazie alla pallavolo, ma ormai quando ci sentiamo spesso preferiamo parlare di altro giusto per distrarci un po'!


D: Sei considerata una pallavolista completa: qual è il ruolo, o meglio il fondamentale, in cui ti trovi meglio?
R: Ho sempre considerato attacco e ricezione i miei fondamentali di base, poi il migliore dipende un po' da stagione a stagione. Quest'anno in particolare l'attacco mi sta dando molte soddisfazioni, raramente ci sono stati (per adesso) momenti in cui in partita mi sono sentita in difficoltà in questo fondamentale. Spero continuerà ad essere così anche dopo questo stop dovuto nel mio caso più che altro all'infortunio alla caviglia.


D: Cusano è al terzo anno di B2 ed è in lotta per un posto nei playoff dietro all'inarrivabile Gossolengo: pensi che possiate farcela a raggiungere la post season che tu hai già vissuto più di una volta per un posto in B1 in cui non sfigureresti, anzi con le tue qualità ne saresti una protagonista?
R: Penso che se saremo capaci di ripetere il girone di andata, volendo anche con qualche perfezionamento soprattutto nelle gare in trasferta, avremo buone possibilità. La B1 è una categoria molto stimolante, sicuramente è un campionato che richiede molto impegno e dedizione in palestra soprattutto a partire dagli allenamenti. Insomma, con il lavoro sarebbe una bella sfida ma se capita perché no!


D: Delle tue compagne di squadra, alcune vantano esperienze di primo livello, alcune sono addirittura esordienti nella categoria: come ti trovi in questo gruppo dai valori così diversi?
R: Mi trovo molto bene e sono molto contenta della mia scelta ad inizio anno. In spogliatoio e in palestra c'è un clima sereno, anche dal punto di vista “caratteriale” siamo riuscite a creare un buon equilibrio e un buon mix. Penso che sia la cosa più importante in una squadra, soprattutto in ottica di una stagione potenzialmente lunga in cui momenti di stress possono capitare.

D: Immagino che il tuo obiettivo, alla luce anche dell'attuale posizione, non può che essere la promozione in B1, sia pur attraverso la lotteria dei playoff?
R: Sono sempre un po' cauta nel parlare di promozione, anche se ovviamente da sportiva il mio stimolo più grande è la voglia di vincere. Ad oggi il mio obiettivo sono i play-off e da lì fare il meglio possibile ovviamente, pensando ad una partita alla volta. I play-off di B2 sono davvero una lotteria, e una prova di forza sia caratteriale che fisica, quindi faremo di tutto per arrivare pronte a fine campionato!




scritto da Giovanni Comi

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