26 Novembre 2020

Camilla Roncoroni, la dea del primo tempo

B2
01-03-2020 - Intervista a Camilla Roncoroni, n. 4
un attacco vincente
Camilla Roncoroni, centrale della CSC CeramSperetta di Cusano, forma con Michela DeMarzi una delle coppie di centrali più forti del campionato e Camilla ne rappresenta l’atleta più esperta, sorretta da una notevole prestanza fisica che le assicura un importante stacco e ancor più una velocità di braccio micidiale: infatti il suo colpo d’elezione è il cosiddetto primo tempo, un colpo dalle percentuali di successo vicino al 100%, e poi la cosiddetta “Fast” ossia uno schema d’attacco eseguito dal centrale in primo o secondo tempo e che ha come peculiarità lo stacco ad un solo piede. Essendo, come dice il nome, un attacco con un’esecuzione molto rapida, risulta molto efficace riuscendo spesso ad anticipare l’azione del muro avversario. Un’altra specialità del centrale di Bussero è il muro per il quale Camilla sfrutta la sua eccelsa elevazione che mette in difficoltà le attaccanti avversarie. A Cusano approda per la prima stagione, dopo una sfortunata stagione a Marudo e dopo un paio di stagioni a Cinisello Balsamo dove la sua carriera ha avuto uno scatto di qualità rispetto alla serie D in cui giocava con la pallavolo Carugate.

All'Uniabita di Cinisello Balsamo

D. La tua carriera ha avuto un’accelerazione dopo i vent’anni , a Cinisello Balsamo dove hai messo in mostra tutte le tue qualità, proveniendo da una seria inferiore: cosa ha determinato quel salto di qualità ?
R: ciò che senza dubbio mi ha permesso di fare il salto di qualità è stata la fortuna di avere contemporaneamente sia uno staff tecnico altamente qualificato, sia una squadra di alto livello. Entrambi, grazie all’esperienza già accumulata, mi hanno permesso di crescere molto rapidamente sia tecnicamente che tatticamente, offrendomi esperienze nuove che mi hanno fatto fare un grosso salto di qualità rispetto al passato.

D. Hai appena superato l’esame di ammissione alla professione di psicologo, dopo cinque anni di studi universitari: una bella soddisfazione, ma come sei riuscita a combinare lo studio con la pallavolo, giocata a così alti livelli?
R: ho sempre ritenuto lo sport un elemento fondamentale nella mia vita e sono sempre riuscita a conciliare impegni di studio con quelli sportivi. Andando avanti la pallavolo è diventata la mia passione e ad oggi ritengo che, senza di essa, non avrei potuto ottenere tutte quelle soddisfazioni che ho acquisito durante il mio percorso formativo. La pallavolo è scuola e ciò che insegna ha importanza in tutti gli aspetti della vita.

Laurea
Il giorno della Laurea

D. Il tuo colpo preferito è il primo tempo, tuttavia pratica anche la fast oltre al muro: cosa pensi del tuo rendimento riguardo a questi colpi?
R: dopo molti anni a prediligere il primo tempo, è da circa un anno che ho voluto aumentare ulteriormente la mia efficacia in attacco, provando nuovi schemi. E’ un percorso difficile ma grazie agli allenatori che mi hanno spinto a provare ad affinare nuovi colpi, devo dire che ho ottenuto un miglioramento superiore alle mie aspettative. Tuttavia non sono ancora soddisfatta, la strada è lunga e spero di migliorare ulteriormente nei nuovi schemi ed essere il più efficace possibile.

D: Per il tuo ruolo è importante l’affiatamento con la palleggiatrice, quest’anno ritrovi Giulia Guerriero con la quale hai già disputato due stagioni a Cinisello Balsamo: come valuti l’attuale rapporto con la palleggiatrice di Bresso e anche con Martina Pantarotto?


R: con Giulia è stato un lieto ritorno, ho sempre avuto una buona intesa con lei, la conosco e so qual è il suo gioco; niente di nuovo quindi ma ho notato con piacere che anche il suo gioco si è fatto più raffinato e sono convinta che con il lavoro in allenamento miglioreremo ancora di più l’intesa. Con Martina invece era tutto da scoprire ma mi ritengo soddisfatta e abbiamo fatto grossi miglioramenti rispetto ai primi allenamenti.


Lo stacco imperioso di Camilla

D: Nel passato hai litigato spesso con la battuta, anche se hai molto migliorato questo fondamentale tanto che riesci a mettere a segno anche qualche punto diretto dalla linea dei nove metri: a cosa attribuisci l’evidente miglioramento al servizio?
R: Nell’ultimo anno con Marudo, soprattutto grazie all’aiuto del mio ex allenatore Federico, ho potuto trovare un buon compromesso per un fondamentale che è sempre stato un mio tallone d’Achille. Ho notato sin da subito un miglioramento nell’efficacia con questo nuovo tipo di battuta e spero di migliorare ulteriormente nel corso di questa stagione.

D: C’è un tifoso speciale che ti segue dappertutto, in casa ed in trasferta, alle amichevoli e perfino alle sedute di allenamento e questo per anni e anni: ci vuoi parlare di questo tuo accanito fan, che chiariamo subito non è il tuo fidanzato, e quanto sia importante per il tuo rendimento?
R: il mio papà è il mio fan numero uno, mi segue da quando giocavo nell’ under 12 e non ha mai perso una partita, se potesse verrebbe a vedere ogni allenamento! Penso che lui sia stato fondamentale per la mia carriera, mi ha trasmesso l’amore per questo sport, facendomi accettare sia le gioie che i dolori, aiutandomi a rialzarmi dopo infortuni e dandomi la carica in ogni partita. Senza il suo appoggio sicuramente non sarei arrivata fino a qui! Sapere che lui è sugli spalti a guardami mi infonde sicurezza e non sarei tranquilla se non ci fosse alla partita!

A fare il tifo durante la pausa
D: Hai già vissuto campionati con la tua squadra in lotta per la promozione o almeno per i playoff e anche quest’anno sembra proprio presentarsi una ghiotta occasione per centrare almeno la post season: cosa pensi che la CSC Ceramsperetta debba fare come società e come squadra per centrare l’obiettivo?
R: credo che abbiamo tra le mani una grossa opportunità. Avendo avuto già esperienza di occasioni sfumate all’ultimo sono ancora più determinata a far si che questa volta si riesca a centrare un obiettivo importante. Ritengo che tutto parta dall’allenamento: l’affinamento degli schemi e il continuo lavoro in campo per migliorare i nostri punti deboli ci permetterà di ottenere i risultati che ci meritiamo. Infine, ovviamente, in partita serve tutta la grinta e la concentrazione che abbiamo già dimostrato in alcune occasioni.



scritto da Giovanni Comi

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